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Come usare il rapporto PE (Prezzo/Utili) quando si comprano azioni

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Come usare il rapporto PE (Prezzo/Utili) quando si comprano azioni

Il rapporto Prezzo-Utili, piu’ comunemente noto come Price-Earnings (PE) ratio e’ un indicatore economico molto importante quando si valutano le azioni. Questo indicatore mette in relazione il prezzo (P = Price) con gli utili (E = Earnings).

L’ipotesi sottostante è di una crescita dei dividendi tale che il successivo sarà pari almeno al precedente; un aumento delle azioni fra le quali è distribuito il dividendo non dovrebbe erodere l’utile per azione, in quanto la ricapitalizzazione è accompagnata da nuovi investimenti e maggiori utili che dovrebbero seguire l’emissione di nuove azioni. Il premio Nobel per l’economia Robert Shiller ha inventato il ciclically adjusted price earning che utilizza la media degli utili degli ultimi 10 anni, dato meno volatile e più affidabile.

Applicazioni

Tale rapporto serve a valutare le quotazioni di un’azione, anche se un giudizio sul corretto valore di un titolo deve tener conto di diversi fattori, come il settore di appartenenza o l’andamento futuro dell’impresa.

Un valore pari a 13-15 è ritenuto normale; se è superiore indica di norma un titolo sopravvalutato (lo è certamente intorno a 27-30). Valori intorno a 8-9 sono ricercati dagli analisti, perché indicano titoli sottovalutati dal mercato, che potrebbero avere una buona crescita della quotazione.

In settori economici più tradizionali, dove è maggiore la concorrenza e minore la possibilità di ottenere utili di dimensioni elevate, ci si attende che il rapporto prezzo-utili o PE sia basso. In settori innovativi o in settori appena usciti da una situazione di crisi, le attese di utili futuri elevati spinge invece più in alto il PE considerato corretto.

Il PE esprime anche il tempo necessario perché gli utili siano pari al prezzo dell’azione. È da considerare che gli utili prodotti non coincidono con i dividendi distribuiti che ne rappresentano soltanto una parte.

Importante sapere, che il PE è influenzato dall’inflazione e, quindi, dai tassi di interesse. Possiamo notare come, ad un’inflazione elevata, corrisponde un PE più basso, in modo tale che gli investitori del mercato azionario possano avere dei rendimenti più elevati, dati da prezzi più bassi, ma da più alti dividendi.

Come di calcola il Rapporto PE?

Il PE Ratio si calcola dividendo il prezzo di mercato di un’azione per i suoi Utili per Azioni.

PE = Prezzo / Utili

Esempio numerico

Prendiamo una societa’ quotata in borsa, ad esempio ENI (BIT: ENI).

Andiamo a cercare il titolo ENI:
https://it.investing.com/equities/eni

L’ultimo valore registrato per il prezzo e’ pari a 14,97 euro ad azione (valore di chiusura in data 8 marzo alle 5:37 PM).

A questo punto, andiamo a vedere gli utili a fine 2018. Gli utili sono riportati nel Conto Economico (Income Statement):

Conto Economico annuale di ENI SpA sulla borsa di Milano

Evidenziate in giallo ci sono le voci a cui fare riferimento. Leggiamo 1,17 euro di utili per azioni.

A questo punto, non ci resta che fare il rapporto:
P / E = Price / Earnings = Prezzo per azione / Utili per azioni = 14,97 euro / 1,17 euro = 12,79

Abbiamo ottenuto un valore di 12,79. E’ un buon valore? Dipende dal settore di appartenenza della societa’, come detto, ma valori intorno a 13-15 sono ritenuti normali. Qualora avessimo ottenuto valori superiori a 30, questo sarebbe stato indice di titolo sopravvalutato (perche’ il prezzo dell’azione e’ troppo piu’ alto rispetto ai suoi guadagni).

Il settore di appartenenza

Come detto, il settore di appartenenza e’ importante. Quando si valuta il rapporto Prezzo/Utili, bisogna sempre valutare anche i rapporti delle altre compagnie nello stesso settore. Nel caso di ENI, il settore di appartenenza e’ “Energia”, industria “Operazioni Petrolio e Gas”.

Vediamo come vanno le altre compagnie nello stesso settore Energia:

Alcune compagnie non hanno il PE, questo e’ indice di mancanza di utili (basta vedere la voce EPS, che ricordiamo essere Earnings per Share, Utili per Azione, per notare come sia negativa per alcune compagnie).

Al primo posto nella categoria Energia troviamo la Saras Spa con un PE di 11,74. Tutte le altre non hanno valori del PE.

Avvertenza

Gli autori non hanno posizioni aperte in nessuno degli assets indicati, ne’ intendono aprire posizioni nelle prossime 72 ore. L’articolo rappresenta l’opinione personale dell’autore. Gli andamenti discussi potrebbero cambiare e si consiglia cautela e spirito critico.

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